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Tipologie dei prodotti e loro classificazione.
L'entipologia grafica
L'entipologia è la disciplina che si occupa della classificazione dei
prodotti grafici.
I prodotti grafici possono essere classificati con criteri:
- funzionali (ossia secondo la funzione assolta);
- tecnici (ossia secondo le tecniche di realizzazione);
- storici (ossia secondo il periodo storico di realizzazione);
- estetici (ossia secondo gli aspetti esteriori grafici).
E' evidente che tali criteri possono, per lo meno in parte ricoprirsi e
intersecarsi: ad esempio alcune tecniche di stampa sono proprie di certi
periodi storici, così come l'estetica di uno stampato risente certamente
della tecnica adottata per realizzarlo, ma anche del periodo storico in cui
è stato realizzato. E uno stampato che deve assolvere a determinate funzioni
potrà essere più convenientemente realizzato utilizzando una tecnica
piuttosto che un'altra.
Prendendo in esame il criterio funzionale, la tipica classificazione
degli stampati li suddivide in:
- librari;
- paralibrari;
- extralibrari.
La definizione di stampati librari è evidente: sono, semplicemente,
i libri (un insieme di pagine raccolte in forma organica, racchiuse
da una copertina).
Gli stampati paralibrari sono quelli caratterizzati da periodicità
(quotidiani, settimanali, quindicinali, mensili, periodici vari, etc.).
Gli stampati extralibrari sono tutti gli altri (anche chiamati,
anche se a volte impropriamente, stampati commerciali).
Gli stampati librari e paralibrari vedono la figura dell'editore (dal
latino "edere", mettere alla luce): colui (persona o società) che organizza,
stampa vende lo stampato librario o paralibrario.
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Livio Colombo
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