Questo sito funge da testo per il corso Tecnologia dei Processi di produzione nell'indirizzo di Istituto Tecnico in Grafica e Comunicazione.
L'etimologia della parola tecnologia:I processi di produzione si riferiscono a quelli relativi alla grafica e alla comunicazione:
I processi di cui si parla sono i processi produttivi del settore grafico (di prestampa, di stampa, di finitura degli stampati), dell'editoria a stampa e dell'editoria multimediale.
Il corso quindi affronterà questi due grandi filoni: la comunicazione a stampa e la comunicazione multimediale e tutti gli aspetti collegati.
Si sente spesso dire che Gutenberg ha inventato la stampa. Non è difficile rendersi conto che questo non è vero: Gutenberg, nella metà del XV secolo ha inventato la stampa a caratteri mobili. La stampa esisteva già, ma la sua invenzione è stata così dirompente e rivoluzionaria per l'evoluzione della civiltà e della cultura in Europa e nel mondo che questo errore che a volte viene fatto è quasi perdonabile.
Ma iniziamo con precisare cosa si intende per stampa. Con stampa si intende una "riproduzione iterativa dei grafismi della forma o dispositivo stampante su un supporto mediante il trasferimento o l'attivazione di un elemento di contrasto". È evidente che, per capirne meglio il significato, sarà necessario spiegare il significato di altri termini contenuti in questa definizione, e lo faremo più avanti.
Questa definizione è tratta dalla norma UNI 7290 (novembre '93): "Procedimenti grafici. Termini e definizioni"). UNI è l'ente di Unificazione Nazionale Italiana (ente italiano di normazione). Redige le norme tecniche, dei documenti che "dicono come fare bene le cose", in ogni settore della tecnica. Esistono norme italiane (UNI), europee (EN), internazionali (ISO)... Di una certa importanza nel settore grafico sono anche le norme tedesche (DIN). I inglese la norma tecnica è chiamata Standard.
Riportiamo qui, per meglio comprendere quello di cui si parlerà, alcune
prime definizioni tratte dalla medesima norma, fondamentali relative alla
tecnologia grafica:
Ma soffermiamoci per il momento sull'aspetto della iteratività, ossia della ripetibilità. È questo aspetto che ha fatto avvenire il "balzo in avanti" nell'evoluzione della comunicazione scritta: prima c'erano gli amanuensi, prima si scriveva a mano, una copia per volta. La stampa ha permesso di riprodurre un testo, delle immagini, dei segni, tutte le volte che si voleva, ripetitivamente, sempre uguali a se stessi.
Ma chi ha inventato realmente la stampa? Su questo le fonti storiche non concordano. Sicuramente i Cinesi erano più avanti degli europei.
Anche se le fonti storiche a volte sono discordanti, si può parlare di stampa, nell'Antica Cina, già nel IV secolo. Si stampa con inchiostro e matrici in pietra, poi con matrici in legno.
La xilografia (xilo- [dal greco]: "legno", che era il materiale con cui era realizzata la forma di stampa) in Europa ha avuto grande sviluppo a partire dal XIV secolo, con la diffusione della carta, introdotta in Europa dagli Arabi già da alcuni secoli (ma anche qui le fonti discordano), attorno al XII secolo.
Esempi di stampa a caratteri mobili (ossia interscambiabili) erano presenti in Cina utilizzando materiali diversi per realizzarli, e si ha testimonianza certa del più antico libro stampato con caratteri mobili in metallo nel 1377 (70 anni prima di Gutenberg): il Buljo jikji simche yojeol (1377). Si tratta di un documento buddista coreano, il cui unico esemplare esistente è conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia.
Ma la stampa ha potuto far compiere quel balzo in avanti alla comunicazione solo quando è stata resa semplice. E qui è entrato in scena Gutenberg.
"L'invenzione di Gutenberg è stato il primo esempio di "produzione di
massa" nel mondo.
È stata anche il primo esempio di utilizzo della metallurgia per
scopi diversi dall'agricoltura e dalla fabbricazione di armi e armature.
In più è stata anche il primo esempio di "parti intercambiabili",
qualcosa che il mondo non si sarebbe immaginato per ancora 400 anni, e
il punto di partenza della Rivoluzione Industriale che , secondo la
comune convenzione dagli storici moderni, non sarebbe iniziata che di lì
a 300 anni." (da: "How
Gutenberg Started The Industrial Revolution, Various Ways The Gutenberg
Revolution led to The Industrial Revolution", di Michael Hart,
[trad. Livio Colombo] inventore del Project
Gutenberg).
Si può affermare che l'invenzione di Gutenberg sia nata già tanto perfezionata da non subire grandi cambiamenti fino ai primi dell'ottocento.
È stata un'invenzione di così grande importanza che viene spesso indicata (anche se per quanto si è detto prima impropriamente) come l'invenzione della stampa.
È considerata, insieme alla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (avvenuta circa 50 anni dopo), come evento simbolico che segna la fine del medioevo e l'inizio dell'età moderna.
È in un certo senso un processo industriale ante litteram.
È, come abbiamo visto, il primo esempio di parti intercambiabili: i caratteri erano fusi all'interno di matrici di acciaio, ciascuna delle quali richiedeva molte ore di lavoro per essere incisa, ma con essa poi potevano essere fusi molti caratteri uguali (in una composizione i caratteri sono ovviamente spesso ripetuti) e poteva essere utilizzata tutte le volte che era necessario fondere di nuovo dei caratteri (perché si perdevano, rompevano o danneggiavano).
Un torchio del XIX secolo. A
parte i materiali con cui è costruito è evidente la somiglianza con
quello di Gutemberg. Del tutto simile è anche il suo funzionamento.